CARRY TRADE: ASSESTAMENTI IN CORSO
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Ieri l’amico settevoci ha scritto in un commento “parlare di mercato valutario è come parlare del nulla“. Io ho risposto “e allora domani parleremo del nulla”.
Anche se 7vox ha scritto un commento provocatorio (come sempre) ha scritto tra le righe (come quasi sempre) una verità.
Parlare oggi di mercati valutari è tutt’altro che semplice. E ancor più difficile è parlare di carry trade. Il motivo è questo. A parte la componente speculativa, che in questa fase di mercato ha un impatto determinante, gli operatori non riescono al momento ad “inquadrare” con chiarezza la situazione macroeconomica e gli scenari che questa crisi vorrà regalarci nei prossimi mesi. Inoltre, non dimentichiamolo mai, abbiamo anche fare con una politica monetaria assolutamente aggressiva, il che ci porta a fare delle valutazioni molto teoriche. Un esempio? Si discute da settimane su quale sarà il ruolo del dollaro nei prossimi mesi/anni. Si parla di una nuova valuta di riferimento. La Cina sta tuonando con nuove ipotesi. Per farla breve, sul valutario poche sono le certezze e molte sono le incognite.
Argomenti: Valutario, carry trade, dollar index, politica monetaria