Archivio di luglio 2010


Berlusconi: abbiamo numeri per governare – ANSA.it

[Leggi tutto] sabato, 31 luglio 2010

Tiscali
Berlusconi: abbiamo numeri per governare
ANSA.it
(ANSA) – ROMA, 30 LUG – 'Abbiamo i numeri per andare avanti' taglia corto Berlusconi nel giorno in cui i finiani costituiscono i gruppi parlamentari. Lo strappo con Fini, osserva il premier, e' stata una scelta 'sofferta ma necessaria', remava contro e
Berlusconi: abbiamo numeri per governareLa Voce d’Italia
Alla Camera nasce “Futuro e Libertá Berlusconi: “Abbiamo i numeri”KataWeb News
Berlusconi: abbiamo i numeri per andare avantiL’Unione Sarda
AGI – Agenzia Giornalistica Italia -AGI – Agenzia Giornalistica Italia
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Militari italiani morti a Herat: le lacrime davanti al tricolore – L’Unione Sarda

[Leggi tutto] sabato, 31 luglio 2010

Panorama
Militari italiani morti a Herat: le lacrime davanti al tricolore
L’Unione Sarda
Si sono svolti nella capitale i funerali dei due militari italiani uccisi mercoledì in Afghanistan. Il pianto del piccolo Marco: "L'anima di papà è in cielo". Stamani le salme accolte a Ciampino dal presidente Napolitano E' il giorno del dolore,
Italia – Militari morti in Afghanistan, oggi i funerali a RomaItalia News
L'ultimo saluto ai militari cadutiLa Stampa
In Italia i militari caduti. A Roma l'ultimo salutoAdnkronos/IGN
Virgilio -TGCOM -ANSA.it
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Chrysler, Obama elogia Marchionne: ”Sta facendo un grande lavoro” – RomagnaOggi.it

[Leggi tutto] sabato, 31 luglio 2010

La Chiacchiera
Chrysler, Obama elogia Marchionne: ''Sta facendo un grande lavoro''
RomagnaOggi.it
DETROIT – "Marchionne sta facendo un grande lavoro". Così il presidente degli Stati Uniti durante la sua visita all'impianto di Jefferson North a Detroit, in occasione del lancio della nuova Jeep Grand Cherokee. "Un anno fa il futuro sembrava essere in
20:58 Obama da Marchionne elogia Fiat-Chrysler: "Sergio gran lavoro"APCOM
Obama da Marchionne: "Sta facendo un grande lavoro"Libero-News.it
Obama oggi in visita a DetroitIl Sole 24 Ore
TGCOM -Affaritaliani.it -La Repubblica
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Come ti aggiusto il GDP

[Leggi tutto] sabato, 31 luglio 2010

Ok, ho avuto qualche ora per pensarci sopra con un po’ di serietà, e permettetemi di tornare al discorso delle revisioni.

Adesso vi appiccico sotto il grafico della FED in merito al Real GDP, quello che oggi è cresciuto del 2.4%. Dopo qualche minuto speso a sfregarmi gli occhi, ho perfino ripreso in mano il libro di analisi 2 per capire se che non mi fossi nel frattempo dimenticato come leggere i numeri reali, mi sono fatto una stampata della pagina web della Fed di Saint Louis. Perché la Fed e non il BEA ( Bureau of Economic Analysis )? Perché la Fed è veloce solo a stampare e non ad aggiornare i database. Quindi c’erano ancora tutti i numeri relativi al Real GDP, prima della revisione. Ecco la stampata, giusto per essere preciso:

Si vedono molto bene i dati relativi agli ultimi trimestri, quelli evidenziati dal rettangolo rosso. Per mesi, gli istituti di ricerca governativi ci hanno detto che il GDP reale era pari a 13238.6 miliardi di dollari. Confrontiamoli ora con i numeri revisionati appena rilasciati dal BEA:

Trimestre Non Revisionato Revisionato Differenza
Q1 2005 12534.1 12534.1 0.0
Q2 2005 12587.5 12587.5 0.0
Q3 2005 12683.2 12683.2 0.0
Q4 2005 12748.7 12748.7 0.0
Q1 2006 12915.9 12915.9 0.0
Q2 2006 12962.5 12962.5 0.0
Q3 2006 12965.9 12965.9 0.0
Q4 2006 13060.7 13060.7 0.0
Q1 2007 13099.9 13089.3 -10.6
Q2 2007 13204.0 13194.1 -9.9
Q3 2007 13321.1 13268.5 -52.6
Q4 2007 13391.2 13363.5 -27.7
Q1 2008 13366.9 13339.2 -27.7
Q2 2008 13415.3 13359 -56.3
Q3 2008 13324.6 13223.5 -101.1
Q4 2008 13141.9 12993.7 -148.2
Q1 2009 12925.4 12832.6 -92.8
Q2 2009 12901.5 12810 -91.5
Q3 2009 12973.0 12860.8 -112.2
Q4 2009 13149.5 13019 -130.5
Q1 2010 13238.6 13138.8 -99.8
Q2 2010 13216.5 ?????

Avete visto la magia del Real GDP! E per fortuna che lo chiamano Real, perché qui dovrebbe essere chiamato Magic!

Dal 2007 in avanti, hanno piano piano continuato a limare valore al GDP. E togli che ti togli, succede il paradosso che il dato odierno risulta inferiore al dato non revisionato del trimestre precedente, ma grazie alla revisione, il dato del trimestre precedente risulta incrementare percentualmente più di quanto fosse stato detto alla seconda lettura! È incredibile, roba da veri maghi! Avete capito bene! Se non ci fosse stata la revisione, oggi avremo avuto qualcosa come -0.4% o giù di li. cercherò di essere più chiaro. Prima della revisione, il Real GDP ammontava a 13238.6 miliardi di dollari nel primo trimestre. Nel secondo trimestre, la lettura del Real GDP lo vede a 13216.5 miliardi di dollari. INFERIORE. Più basso, più piccolo, decresciuto. Certo, poca roba, ma più basso. Ora, l’annualizzazione cara agli americani, avrebbe dovuto circa, la formula è complessa e la salto, moltiplicare per 4 ( sono 4 i trimestri ) la riduzione percentuale, quindi avremo avuto qualcosa come ( conti a mente nulla di più se sono sbagliati amen ) -0.65%. Ma questo ragazzi non poteva accadere, e lo sappiamo bene allora cosa succede…! Come fare per sistemare i conti. Facile! Revisiono. Piglio i 13238.6 miliardi del primo trimestre del 2010 e li trasformo ( ci saranno sicuramente state ragioni economiche… ) in 13138.8, sottraendo 99.8 miliardi di dollari. In questo modo ho “risolto” ( ovviamente sempre grazie ad una “fortuna” sfacciata che ha permesso ai numeri di incastrarsi esattamente secondo quanto sperato… ) il problema della crescita attuale. Infatti ora la lettura odierna del trimestre secondo, pari a 13216.5 miliardi di dollari, risulta superiore di 13138.8, e, passando agli incrementi percentuali annualizzati trovo il famoso 2.4%. Ok, ma adesso mi risulta che il Real GDP del primo trimestre 2010 ( 13138.8 miliardi di dollari ) è inferiore rispetto al Real GDP del quarto trimestre 2009 ( 13149.5 miliardi di dollari ), quindi dovrei dire al mondo che nel primo trimestre il Real GDP è decresciuto dell’x%. Allora cosa faccio? Revisiono. E il Real GDP del quarto trimestre 2009 magicamente mi scende a 13019 miliardo di dollari, togliendo così la bellezza di 130.5 miliardi. Mica briciole. Anzi. Pensate quanto la dea bendata mi deve voler bene. Se la fortuna mi ha permesso di togliere così tanti miliardi, vuol dire che tra il quarto trimestre 2009 e il primo trimestre 2010 la mia economia, per recuperarli tutti, deve essere cresciuta di molto! Ecco spiegata la revisione al rialzo anche della variazione percentuale del Real GDP tra il 2009 e il 2010. Perfetto, ora che ho capito il gioco, non mi resta che pregare il mio dio affinché i meccanismi revisionali continuino a sottrarre decine se non centinai di dollari. Che botta di culo! Così è stato.

La morale della favola, perché qui di favola si tratta, è che, nonostante il Real GDP NON sia cresciuto niente rispetto a quello che andavo affermando fino alle 14:29:59 ora italiana, ma sia invece decresciuto e nonostante abbia io solo sottratto dollari al GDP, sono riuscito a farlo crescere percentualmente in tutti gli utlimi trimestri!

Adesso ditemi quale probabilità poteva avere il BEA che una cosa simile succedesse “per caso”.


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ECRI Weekly Economic Leading Index Update

[Leggi tutto] sabato, 31 luglio 2010


Solito appuntamento del venerdì pomeriggio con l’aggiornamento dell’ECRI Index, il nostro preferito del momento, un che per molti è discutibile ma che, secondo me, rispecchia in modo molto valido la realtà della situazione economica.

Piccolo ripasso. L’ECRI Index è un indice composto settimanale che tiene conto di diverse variabili e che può essere utilizzato come un efficace , ovvero un indicatore anticipatore del comportamento del mercato azionario.

L’indice ECRI viene aggiornato settimanalmente direttamente dal fondatore, Geoffry H. Moore dell’US Commerce Depart.

Grafico ECRI Index

 

Situazione che tende a stabilizzarsi dopo i crolli delle settimane scorse. Questo però non deve essere visto come un segnale positivo, in quanto l’indice continua ad essere in territorio fortemente negativo.


STAY TUNED!

DT

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E alla fine arriva il GDP

[Leggi tutto] sabato, 31 luglio 2010

SONO STATI BRAVISSIMI. Dico sul serio! Dai, chi di noi avrebbe potuto fare di meglio? Prendiamo i dati dell’ultimo trimestre, e consideriamo attendibile ( per favore non scoppiate a ridere pur se siete euforici per la lettura appena comunicata ) la prima lettura del GDP del secondo trimestre dell’anno di grazia 2010.

Il GDP, ovvero il prodotto interno lordo del paese dei sogni che diventano realtà, è cresciuto dell 2.4%, dato annualizzato, pari a un incremento assoluto valutato in 151.3 miliardi di dollari correnti nel trimestre. Notevoli, ma trascurerò per non infierire troppo contro la mia stessa mission “spargere ottimismo”, le revisioni a ribasso che hanno interessato il GDP fino ai dati del 2007… Solo per riportarne una su tutte, il GDP primo trimestre, in dollari attuali, è stato ribassato di… 146.0 miliardi… non c’è male:

For the revision period [ 2007, 2009], the change in real GDP was revised down for all 3 years:  
0.2 percentage point for 2007 
0.4 percentage point for 2008
0.2 percentage point for 2009

Se non ci fosse stata la revisione a ribasso del primo trimestre, l’incremento del GDP in dollari attuali sarebbe stato di ben 5.3 miliardi. Meno di quanto ricava in un trimestre una modesta banca d’affari.

L’operazione “spargere ottimismo” procede a ritmo serrato, ma quanto appena comunicato non ci piace! Le cicale tardano a tornare, la diga è ancora chiusa, i buoi o tori tranquilli pascolano nel recinto: “questa non è una ripresa, è un coitus interruptus” direi se fossi Clinton, lui, non lei.

Evidentemente, non è possibile per ora operare una qualche analisi approfondita del singolo contributo dei vari settori economici dato alla definizione della cifra appena partorita dagli istituti americani.  Manca tempo e purtroppo ancora non posso sapere in anticipo i dati, ma appena mi assumono in qualche banca… . Cercherò invece di capire il prezzo, che dovrà necessariamente essere modesto per non compromettere la sostenibilità della mia personale crociata “spargere ottimismo”, pagato per permettere una crescita di tale portata. Senza ulteriori fronzoli, scoperchiamo il vaso di Pandora e prestiamo qualche secondo di attenzione a cosa è successo al statunitense nel corso dell’ultimo trimestre. A fine marzo del 2010, il giorno 31 per l’esattezza, il degli States ammontava alla cifra di 12773 miliardi di dollari. Lo stesso, tre mesi più tardi, toccava i 13220 miliardi di dollari. Quindi, non c’è male, in tre mesi tre, il americano è montato come uova sbattute di ben 429 miliardi di dollari, qualcosa come 4.7 miliardi di giorno.  Ad ogni dollaro di debito creatosi nel corso del trimestre appena concluso, corrispondono 0.35 dollari di incremento di GDP. C’è da chiedersi… ma dove vanno a finire il resto dei soldi? In Cina? Questo amici miei fa parte dei privilegi dell’essere americano. Il tuo governo si indebita e il mondo è più o meno obbligato a prestargli soldi; la tua banca centrale stampa così tanto che hanno visto alberi migrare spaventati dalle foreste americane, direzione Giappone; tu puoi permetterti di non lavorare per 99 settimane pigliando comunque una sorta di stipendio dignitoso; cosa volere di più? Certo, l’unica cosa che devi almeno farti lo sbattimento di far eleggere un presidente prima cattivo che minaccia e poi usa le portaerei, e poi uno buono che fa tanti discorsi di pace e le portaerei le usa comunque.  No, davvero, è fantastico quando il mondo si fida di te: “pagherò, intanto piglia i soldi e dammi la tua produzione…”. Io rimango convinto che qualcosa non quadra.  In realtà c’è un economista un po’ sui generis che è in grado di spiegare tutto questo meccanismo e quindi, dove i soldi vanno a finire. Se si considera infatti che il governo deve pagare qualcosa come 153 miliardi di dollari, nello stesso trimestre, in interessi sul suo stesso debito, allora i conti tornano. L’idea pertanto è che il governo si indebita per pagare i debiti… non fa una piega. L’economista in questione, che economista non è, ma che ben conosce la teoria alla base della moderna finanza, è un italo americano che risponde al nome di Charles, e al cognome di Ponzi. La foto in apertura di articolo. Ironia della sorte, la sua società, quella del famoso schema, si chiamava Securities Exchange Company…che nulla ha da spartire con la Securities Exchange Commission. Quest’ultima, certe cose non e fa, e non le permette! C’è davvero da essere allegri… non cambiano neanche gli acronimi… . No dai, siamo seri. Supponiamo che un operatore finanziario degli anni 20 possa incontrare un operatore finanziario del 2009. Parlando salta fuori che la SEC è l’autorità preposta al controllo della borsa. Il Viaggiatore del tempo, secondo me domanderebbe al suo collega Moderno “La SEC??? Ma chi, Ponzi??”. Allora M risponderebbe:“Ma no, che centra Ponzi, alla SEC c’è Shapiro”. V: “Shapiro? L’unico Shapiro che conosco io è un miliardario che nel 2009 avrà 95 anni o giù di li”. M: “ Ah si, Shapiro, quello derubato da Madoff… no, no, non centra nulla con Mary Shapiro, capa della SEC, anzi, ti dirò, sembrerebbe che nella truffa a Shapiro ci sia coinvolto anche suo genero, un tal Robert Jaffe, stretto collaboratore di Madoff”. V: “Davvero? Ma sta SEC controllava o no?”. M: “Si si, controllava. È gente seria quella! Pensa che si portano il lavoro a casa ( e il piacere in ufficio ), tanto che il tipo che ha indagato su Madoff, nel 2005 mi pare, si è sposato la nipote di Madoff, ed è diventato uno dei capi del Bats Exchange…”. V: “Porco cane!”.

Ma andiamo avanti.

Se vi è piaciuto il confronto dell’ultimo trimestre tra l’espansione economica descritta dal GDP e l’esplosione debitoria, forse sarete anche intenzionati a indagare lo stesso ma in un arco di tempo un filino più dilatato, e visto che sono il menestrello dell’ottimismo senza se, senza ma e senza ragione, le mie considerazioni si concentreranno sull’intervallo di tempo che ha come estremi l’inizio e la FINE ( mantra, tutti insieme: “sono ottimista” ) della crisi. Vediamo brevemente i dati che ci interessano, in miliardi di dollari:

30 giugno 2008 30 giugno 2010 Differenza
GDP 14484.9 (rivisto a ribasso  per fortuna da 14546.7) 14597.7 (rivisto a ribasso…lo sapremo la prossima volta ) 112.8
DEBITO 9492 13201 3710

E questo senza contare le famose GSEs  (Government-Sponsored Enterprise), cioè aziende garantite dal Governo, quali Freddie, Fannie, Pippo Pluto e Paperino.

Ricapitolando, praticamente i leader a stelle e strisce ( le stelle se le sognano, le strisce dovrebbero averle sui vestiti ), a fronte di un incremento netto nel solo , e trascurando tutto quello che non sappiamo o che sappiamo ma per comodità glissiamo, pari a 3710 miliardi di dollari, hanno fornito uno stimolo all’economia che, quantificato mediante il ricorso al GDP, si attesta 112.8 miliardi di dollari. In altre parole, ogni dollaro di incremento nel GDP è costato qualcosa come 32.89 dollari di nuovo .

Ora, avrei voglia di scrivere altre dieci o dodici billions di righe giusto per capire dove siano finiti tutta sta montagna di soldi e giusto per descrivere quanto la teoria del “riversamento verso il basso”  ( trickle down economics ) funzioni bene … per chi è up, ma mi fermerò. Scusate le scarsissime analisi, scusate la retorica quasi buffonesca, ma a volte, credo che le cose “semplici” siano anche sufficientemente potenti da tenere tutti ancorati al suolo… !

Domani vado in vacanza… ma mi porto il computer! J

Mattacchiuz

Tabella delle revisioni, ovvero come modificare il passato per generare ottimismo. Le cifre sono in billions of dollars -) Avete capito l’idea? Quando non si cresce, basta scrivere che si è cresciuti meno il trimestre passato. Tuttavia il “problema” si traslerebbe a due trimestri fa. E allora basta scrivere che si è cresciuti meno anche tre trimestri fa… e avanti popolo! PONZI!


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PIL USA 2010: ora il gioco si fa duro

[Leggi tutto] sabato, 31 luglio 2010

Oggi sarà comunicato ufficialmente il dato sul PIL USA del secondo trimestre. Le attese sono per un +2.6% contro un +2.7% del trimestre precedente.
Ovvio, non si parla di crollo, ma di stabilizzazione. Un dato comunque molto positivo che potrebbe far pensare ad un’effettiva ripresa. E proprio qui sta l’inghippo.
Molti operatori e molti risparmiatori (ndr: per fortuna è così, altrimenti non ci sarebbe mercato e gli indici sarebbero in ben altra posizione…) grazie anche all’opera di convincimento psicologico della classe politico economica che dirige la baracca, sono convinti che questa situazione di ripresa sia “definitiva”, ovvero si tratti di un vero e proprio nuovo ciclo economico.

Il sottoscritto, come ben sapete, non la pensa così. Il sottoscritto crede che questa crescita sia indotta dal sostegno governativo e che quindi sia stata alimentata da dinamiche non più ripetibili in futuro.
Immaginate un fuoco. Se buttiamo della legna, ovvio che il fuoco si alimenta e cresce. Poi però, ad un certo punto, è necessaria altra legna, altrimenti il fuoco si spegne. E quando la legna è finita…iniziano i problemi.

I dati di oggi, quindi, sono si importanti, ma rappresenteranno la fotografia del passato, ovvero di quello che è stato e di quello che si è fatto col sostegno governativo. Ma attenzione, ora il gioco si fa duro, perché l’economia dovrà dimostrare di riuscire a stare in piedi da sola. Praticamente il fuoco dovrà riuscire ad alimentarsi da solo, senza lo Stato che butti combustibile. Ed è proprio qui che sta tutta la mia scommessa. Sono mesi infatti che sostegno questo scenario. L’economia, senza il sostegno pubblico, non sta in piedi.
Morale: importate il PIL ma soprattutto fondamentale l’outlook (se sarà “sincero”). Intanto però…il governativo considerato safe haven continua a salire di prezzo ipotizzando la deflazione. Chi l’avrà vinta?

Grafico Macroeconomia

Tanto per cominciare vi rilascio questo grafico che fotografa la realtà attuale ma mette le basi per serie ipotesi di rallentamento.

1) disoccupazione in stabilizzazione, ma a livelli elevati (oltre il 9%)
2) produttività industriale ottima (vedi il discorso sopra fatto sul sostegno pubblico) che ha secondo me illuso e non poco…
3) vendite: e qui è già visibile l’inversione
4) risparmio: ahi ahi ahi… Mr Smith ha finito i soldi!

Quindi già da questa analisi è percepibile un peggioramento della situazione macro.

Che accade ora che il sostegno mancherà?

 

Andiamo al punto:

1) il Congresso ha già esplicitamente confermato che il sostegno legato all’emergenza occupazione non verrà rinnovato.
2) Salteranno gli aiuti fiscali di cui fino ad oggi si è beneficiato in modo generoso
3) Verranno limitati i tagli fiscali includendo solo le categorie meno facoltose

La politica fiscale quindi cambierà sensibilmente. Se prima incideva positivamente sulla crescita per un 1.3%, ora arriverà a pesare per un -1.7% (fonte: GS via OH)

Il gioco ora si fa veramente duro.



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Market Arena (30-07-10) I soliti noti

[Leggi tutto] sabato, 31 luglio 2010

daily più i migliori link finanziari scelti per voi da I&M!

 

a)     FED: ci vogliono nuovi stimoli (LINK)

b)      Tranquilli, la crisi è finita. E intanto la metà degli italiani non va in vacanza (LINK)

c)      Avanti il prossimo. Ora la crisi sfiora il Belgio (LINK)

d)     Occhio all’Islanda (LINK)

e)      Bastano Obama, e la multa a GS a salvarci dalla crisi? (LINK)

f)       Ora però facciamo lo alle banche centrali! (LINK)

g)      Fugnoli: i duellanti (LINK)

h)      Eterna guerra tra e fondamentale (LINK)

i)        Rosenberg: non è recessione, è depressione (LINK)

j)        Il ? Ormai è un enorme ed incalcolabile schema Ponzi (LINK)

k)      Torna l’inflazione negli USA? (LINK)

l)        ALERT: Domani è il giorno del PIL ma le previsioni sono nere perchè… (LINK)

m)

E voi, invece, cosa avete letto di interessante? Scrivetelo nei commenti!

Problemi con gli articoli in inglese? Inserite il link in questo traduttore!

Ovviamente siete tutti invitati non solo a commentare le notizie ma anche a inserire voi stessi links che possano essere utili alla comunità finanziaria.

Trimestrali attese

 

Dati macro del giorno

Oggi giornata IMPORTANTISSIMA. Svetta su tutto il dato sul PIL, ma poi ancora disoccupazione, Fiducia Michigan, Direttive acquisti Chicago, consumi, ma anche l’aera Euro con la Disoccupazione e l’Italia, come vedete nella slide qui sopra.

DAILY BRIEFING

Have a good day!

Come previsto l’area + media mobile a 200 giorni fa il suo dovere e respinge l’attacco rialzista del mercato.
E sempre nella stessa giornata va a testare anche la trendline del canale ribassista. Che mercato assurdo. Continuo a considerare la mia decisione di starmene fuori, al momento, come la più saggia. I pochi volumi ed il mercato pilotato ad arte da I SOLITI NOTI che sono gli unici rimasti a lavorare e ad operare, non sono certo ideali per un’operatività basata sulla logica e sulla disciplina.

STAY TUNED!

DT

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Pillole anti stress (test)

[Leggi tutto] sabato, 31 luglio 2010

Mettetela come volete. Lo sul sistema bancario europeo, il cosiddetto Euro , è stato un successo. Per lo meno a livello psicologico. Infatti in un amen l’avversione al rischio è scemata, le borse hanno ricominciato a correre e l’oro, il bene rifugio per antonomasia, ha provato una correzione.

Questi sono gli effetti della psicologia. Poi l’economia è tutta un’altra cosa.
Sull’attendibilità degli si è già detto e letto molto. Certo, io resto veramente molto ostico su quel “minimo sindacale” di Tier 1 richiesto, un 6% che io reputo non sufficiente per poter debellare un’eventuale fase di crisi finanziaria.

Come molte case d’affari hanno ipotizzato, il Tier 1 necessario doveva essere richiesto non al 6 ma all’8%. Il che però…procurava problemi non indifferenti. Di che tipo? Semplice. Un sacco di banche non avrebbero passato lo . A quel punto tutto il giochino psicologico e l’operazione fiducia (VERO OBIETTIVO dello ) non avrebbe avuto successo, anzi, la paura sarebbe tornata prepotentemente sul mercato.

E come ho ricordato, non avrebbero MAI pubblicato negativi. Occorreva, come a scuola, fare “venire il risultato”. Ed ecco quindi la soluzione: abbassare i parametri e considerare potenzialmente solventi in condizioni di crisi anche banche che, ahimè, sono finanziariamente molto più deboli di quanto ci vogliono far credere. I dati sono tratti da analisi di GS e della BCE.

Sapete benissimo che le banche bocciate all’Euro erano sette…

Euro : banche bocciate

Queste sono le celebri 7 sorelle  del Tier1 al 6%.
Ma proviamo a cambiare i parametri e ad utilizzare non più il Tier 1 al 6% ma un più decente Tier 1 all’8%.
Il risultato che ne deriva è profondamente diverso.

Euro modificato Tier 8%

Le banche che non passano lo diventano 39. E con quali bisogni di capitali! Guardate la tabella!

E tra queste troviamo i nomi che pensavamo di trovare…tra cui anche qualche nostra banca… Al top infatti c’è la nostra Monte dei Paschi, quella che “si vociferava” era tra le candidate a non superare lo già in partenza.
Ma fate ben attenzione, leggete la lista e subito dietro troverete anche Unicredit, Banco Popolare, UBI Banca. Manca all’appello Intesa SanPaolo che si conferma come la più solida.

Back to the risk!

 

Quindi torna la voglia di rischiare e magicamente l’oro…perde terreno. Nello stesso tempo però il governativo USA continua a salire…
Stranezze del mercato, divise tra realismo e fantafinanza. Guerra tra il concreto ed il faceto. Il tempo dirà chi ha avuto ragione.

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Pdl, Berlusconi scarica Fini: "Non abbiamo più fiducia" – PUPIA

[Leggi tutto] venerdì, 30 luglio 2010

Giustizia Giusta ®
Pdl, Berlusconi scarica Fini: "Non abbiamo più fiducia"
PUPIA
ROMA. Non espulsione, ma dura censura politica e "sospensione" per alcuni mesi (da tre a sei) dal Popolo della Libertà, in attesa di un ravvedimento dei finiani. Questa l'indicazione emersa dall'ufficio di presidenza del Pdl, che è stato convocato alle
Berlusconi: «Non abbiamo più fiduciaCorriere della Sera
Pdl, Berlusconi rompe: "Finiani fuori dal partito"RomagnaOggi.it
23:10 Berlusconi: Fini lasci presidenza Camera. Incompatibile col PdlAPCOM
Newnotizie -Il Messaggero -Agenzia di Stampa Asca
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Intercettazioni, ddl a settembre – TGCOM

[Leggi tutto] venerdì, 30 luglio 2010

ANSA.it
Intercettazioni, ddl a settembre
TGCOM
L'Aula della Camera, nell'ultimo giorno prima della pausa estiva dei lavori parlamentari, terrà oggi solo la discussione generale sul ddl intercettazioni ma non voterà il testo. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Intercettazioni, il ddl slitta a settembreCorriere della Sera
Intercettazioni rimandate all'autunnoLa Stampa
Il ddl intercettazioni slitta a settembreRomagnaOggi.it
ANSA.it -Quotidiano Nazionale -APCOM
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Primo sì alla riforma dell’università – Rainews24

[Leggi tutto] venerdì, 30 luglio 2010

Tiscali Europa
Primo sì alla riforma dell'università
Rainews24
L'Aula di palazzo Madama approva il provvedimento: ai voti del centrodestra si sono aggiunti quelli dei tre senatori dell'Alleanza per l'Italia di Francesco Rutelli ei due senatori della Svp. Ora passa alla Camera. Primo via libera dal Senato al ddl
Università, la scheda della riformaL’Unità
Gli "assenti ingiustificati" della riforma GelminiL’Occidentale
Universita': Gelmini, confermata impronta riformistaAdnkronos/IGN
ANSA.it -Il Velino -TGCOM
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Pillole antin stress (test)

[Leggi tutto] venerdì, 30 luglio 2010


Mettetela come volete. Lo stress test sul sistema bancario europeo, il cosiddetto Euro stress test, è stato un successo. Per lo meno a livello psicologico. Infatti in un amen l’avversione al rischio è scemata, le borse hanno ricominciato a correre e l’oro, il bene rifugio per antonomasia, ha provato una correzione.

Questi sono gli effetti della psicologia. Poi l’economia è tutta un’altra cosa.
Sull’attendibilità degli stress test si è già detto e letto molto. Certo, io resto veramente molto ostico su quel “minimo sindacale” di Tier 1 richiesto, un 6% che io reputo non sufficiente per poter debellare un’eventuale fase di crisi finanziaria.

Come molte case d’affari hanno ipotizzato, il Tier 1 necessario doveva essere richiesto non al 6 ma all’8%. Il che però…procurava problemi non indifferenti. Di che tipo? Semplice. Un sacco di banche non avrebbero passato lo stress test. A quel punto tutto il giochino psicologico e l’operazione fiducia (VERO OBIETTIVO dello stress test) non avrebbe avuto successo, anzi, la paura sarebbe tornata prepotentemente sul mercato.

E come ho ricordato, non avrebbero MAI pubblicato stress test negativi. Occorreva, come a scuola, fare “venire il risultato”. Ed ecco quindi la soluzione: abbassare i parametri e considerare potenzialmente solventi in condizioni di crisi anche banche che, ahimè, sono finanziariamente molto più deboli di quanto ci vogliono far credere. I dati sono tratti da analisi di GS e della BCE.

Sapete benissimo che le banche bocciate all’Euro Stress test erano sette…

Euro Stress test: banche bocciate

Queste sono le celebri 7 sorelle  del Tier1 al 6%.
Ma proviamo a cambiare i parametri e ad utilizzare non più il Tier 1 al 6% ma un più decente Tier 1 all’8%.
Il risultato che ne deriva è profondamente diverso.

Euro Stress Test modificato Tier 8%


Le banche che non passano lo stress test diventano 39. E con quali bisogni di capitali! Guardate la tabella!

E tra queste troviamo i nomi che pensavamo di trovare…tra cui anche qualche nostra banca… Al top infatti c’è la nostra Monte dei Paschi, quella che “si vociferava” era tra le candidate a non superare lo stress test già in partenza.
Ma fate ben attenzione, leggete la lista e subito dietro troverete anche Unicredit, Banco Popolare, UBI Banca. Manca all’appello Intesa SanPaolo che si conferma come la più solida.

Back to the risk!

 

Quindi torna la voglia di rischiare e magicamente l’oro…perde terreno. Nello stesso tempo però il governativo USA continua a salire…
Stranezze del mercato, divise tra realismo e fantafinanza. Guerra tra il concreto ed il faceto. Il tempo dirà chi ha avuto ragione.

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Fibonacci Fans Club

[Leggi tutto] venerdì, 30 luglio 2010

Un grafico dedicato agli amici affezionati lettori e tifosi di . Qui troverete lo con i ritracciamenti, gli archi e le fans line di .
Notate il punto in cui ci troviamo. C’è la perfetta corrispondenza nell’area dove ora ci troviamo.
Il che significa che quest’area è veramente molto importante e da seguire con attenzione.

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Market Arena (29-07-10) Rally is over?

[Leggi tutto] venerdì, 30 luglio 2010

Grafico ETF SPY Intraday

Hi Dreamers!

Sono costretto per motive di tempo e per motivi tecnici, avendo internet che fa le bizze, a limitare il Market Arena ad un post meno corposo del solito, senza I soliti link che , purtroppo, non sono riuscito ieri sera ad inserire.
Purtroppo non sempre riesco a fare con matematica regolarità tutto quello che vorrei sul blog, faccio tutto il possibile, sempre nella speranza che i lettori apprezzino il mio lavoro e lo sostengano con qualche donazione.
Ma questo è un tema trito e ritrito che col tempo avrà le sue conseguenze.
Il titolo dell’articolo è ovviamente una provocazione. “Rally’s over” ovviamente è ipotetico, ma per certi versi non possiamo certo escludere che l’”onda” dell’ultimo rialzo sia in via di esaurimento.
Ne ho parlato in un post dedicato una paio di giorni fa e riprendo l’argomento in questa sede. La giornata di ieri effettivamente ha visto una costante pressione alla vendita, visibile perfettamente nel grafico del solito ETF benchmark della borsa USA, lo SPY che replica l’indice .
L’impatto volumetro e la tendenza dei corsi non lasciano grosso spazio all’immaginazione. Questo ovviamente in relazione alla seduta intraday.

Grafico EFT SPY intraday



Se poi andiamo a vedere il grafico abbiamo la conferma. Guardate i corsi del T Note, il decennale governativo USA:
I segnali si sommano, il mercato perde forza e conferma il timore deflattivo e di un ritorno in recessione. Questo in ambito intraday.

Grafico

Essendo in un momento topico, come scritto nel post che QUI POTETE VEDERE e che ovviamente confermo, consiglio di monitorare attentamente la situazione. Lo scenario ipotizzato potrebbe concretizzarsi alla tenuta della MM 200.
Presto per parlare di pull back o addirittura di nuovo trend ribassista. Viviamo alla giornata e battezziamolo come “fisiologica correzione” almeno così non si fanno brutte figure e soprattutto si mantiene il necessario realismo.

STAY TUNED!

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Tregua Fini, per premier è tardiva – TGCOM

[Leggi tutto] giovedì, 29 luglio 2010

Leggo Online
Tregua Fini, per premier è tardiva
TGCOM
L'offerta di tregua di Gianfranco Fini è arrivata troppo tardi. Lo riferiscono alcuni presenti al vertice di quattro ore a Palazzo Grazioli. Nella riunione il premier Silvio Berlusconi e gli altri partecipanti hanno redatto un documento di censura
Fini e il Pdl : «Qui sto e qui resto»Corriere della Sera
Fini tende la mano:"Qui sto e qui resto"Rainews24
Bossi: Berlusconi e Fini? Ognuno per la sua stradaLibero-News.it
Il Secolo XIX -ANSA.it -Reuters Italia
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Afghanistan, un ordigno uccide due militari italiani – Libero-News.it

[Leggi tutto] giovedì, 29 luglio 2010

La Repubblica
Afghanistan, un ordigno uccide due militari italiani
Libero-News.it
Facevano parte di un gruppo specializzato nel disinnesco di esplosivi. Il cordoglio di Berlusconi: "In questi momenti ci si domanda se ne vale la pena" ue soldati italiani sono morti nel villaggio di Injil, a 8 km da Herat, base del contingente
Afghanistan. Altri due italiani rientreranno in Patria avvolti nel LiberoReporter
Afghanistan/ La Russa: Non cambia strategia missione intalianaAPCOM
Afghanistan, e' della Taurinense uno dei soldati mortiANSA.it
AGI – Agenzia Giornalistica Italia -Leggo Online -Italia News
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Spagna, con storico voto Catalogna vieta corride da 2012 – Reuters Italia

[Leggi tutto] giovedì, 29 luglio 2010

PUPIA
Spagna, con storico voto Catalogna vieta corride da 2012
Reuters Italia
MADRID (Reuters) – Il parlamento ha dato il colpo di grazia alle corride di tori in Catalogna oggi, dichiarando illegale il sanguinario sport secolare per la prima volta in una regione continentale della Spagna. L'iniziativa di legge è stata approvata
Spagna, il parlamento catalano mette al bando la corridaVirgilio
Stop alla corrida in Catalogna, ma per il filosofo Savater è Newnotizie
"Ha vinto il toro" Barcellona dice addio ai matadorLa Stampa
AGI – Agenzia Giornalistica Italia -Barimia -Libero-News.it
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Grafico ORO: trend invertito?

[Leggi tutto] giovedì, 29 luglio 2010


La rottura ribassista del trend dell’oro è sicuramente la notizia, dal punto di vista tecnico, più importante del giorno. Sempre guardando il grafico dell’ORO notiamo che, malgrado la rottura la ribasso della trendline, resta un ultimo baluardo, la media mobile a 200 giorni. Risulta che ci siamo comunque sui mercati soggetti intenzionati a intraprendere delle prese di profitto.

Speculators including hedge funds cut their net-long position, or bets prices will rise, in New York gold futures by 13 percent, according to U.S. Commodity Futures Trading Commission data for the week ended July 20. (Source: Bloomberg)

E sono proprio state le vendite sul più grande ETF sul metallo giallo, detentore (teoricamente) di oro fisico, ovvero l’ SPDR Gold Trust quotato a Wall Street, a scatenare I ribassi

Gold holdings in the SPDR Gold Trust, the biggest exchange-traded fund backed by bullion, decreased 0.91 metric tons to 1,300.83 tons as of yesterday, according to figures on the company’s website. (Source: Bloomberg)

Dal punto di vista tecnico occorre fare molta attenzione.


Grafico ORO

Oltre alla media mobile a 200 giorni occorre fare un cenno anche ai ritracciamenti di . Oltre al fondamentale 161.8% che potrebbe significare anche il target finale (già raggiunto) non possiamo disdegnare il 138.2 % (dove siamo adesso). E’ importante rientrare nei ranghi da subito, altrimenti lo scenario per l’oro potrebbe cambiare vistosamente.

Grafico ORO con DMA©

Come sempre interessantissimo il grafico con le DMA©.
Guardate la RL che funge da supporto finale per l’oro. E senza farlo apposta la posizione della RL (DMA rossa) è vicinissima alla Media Mobile a 200 giorni.
Conferma ulteriore che questo livello è veramente determinante.
Piccola nota: il sistema mi segnala un rimbalzo a breve. Speriamo abbia ragione.

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Il denaro vero latita in borsa

[Leggi tutto] giovedì, 29 luglio 2010


Aggiornamento grafico con il Money Flow che mette in evidenza, in questo caso, le operazione al di sotto dei 10.000 pezzi. Sembra abbastanza chiaro che ci sono delle naomalie da segnalare sul denaro che oggi circola in borsa .

Ricordiamo per l’ennesima volta cosa è il money flow. Nei Money Flow vengono considerate le transazioni superiore al minino stabilito, alias 10.000 azioni. Questa quantità è un po’ la linea spartiacque sta gli operatori Big e gli operatori small. Ovviamente occorrerebbe fare delle distinzioni (non è certo uguale comprare una penny stock o un’azione di Warren Buffett) ma direi che la cifra può essere usata in modo molto valido come linea di distinzione tra i piccoli investitori ed i grandi investitori. Ovviamente i Non Money Flow sono tutte le transazioni al di sotto dei 10000 pezzi.
Guardate il grafico del mercato dei blocchi.

 


Grafico Money Flow non block

Le transazioni inferiori ai 10.000 pezzi continuano a latitare. Guardate come si sono comportati prima i money flow e guardate la divergenza che si è venuta a creare. Chi è oggi sul mercato continua ad essere di certo non il denaro dei risparmiatori. Piuttosto bisognerebbe chiedere alle grosse banche usa e ai loro , compresi gli HTF, come si stanno comportando…

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