Il G8 non conterà più niente e sarà sostituito dal G20.
Le questioni economiche non saranno più solo dettate dagli otto grandi, ma anche da altri Paesi.
Il G20 rappresenterà tutto il mondo: l’Europa sarà rappresentata oltre che dalla UE anche da: Italia, Germania, Turchia, Gran Bretagna, Russia e Francia; l’Asia da Arabia Saudita, India, Indonesia, Cina, Giappone e Sud Korea; l’America da Stati Uniti, Messico, Argentina, Brasile e Canada; l’Africa dal Sud Africa e l’Oceania dall’Australia.
Si riconoscerà così anche formalmente l’importanza in campo economico di alcuni Paesi come Cina, India e Brasile.
Tutto questo porterà ad un ridimensionamento dei vecchi pilotatori del mondo.
La politica di Bush ha distrutto la più grande potenza mondiale e Obama ne ha dovuto prendere atto.
Ovviamente questo si ripercuoterà sul dollaro, che non sarà più visto come moneta di riferimento.
Come sosteniamo da tempo, l’euro si apprezzerà sino a giungere a quotare 2 dollari, probabilmente entro la fine dell’anno.
Ecco perchè comprare strumenti quotati in dollari (etf, indici americani, ecc) potrebbe essere molto pericoloso, in quanto i guadagni saranno vanificati dal cambio.
Per acquistare oro o petrolio bisognerà studiare bene se l’apprezzamento della materia prima sarà superiore al deprezzamento del dollaro.
Crediamo che l’oro potrebbe avere una performance superiore al ribasso del dollaro in questi due anni, mentre per quanto riguarda il petrolio pensiamo che ciò non si possa verificare.
Ecco perchè non consigliamo di acquistare petrolio, mentre consigliamo di acquistare oro, ma solo per una percentuale del 5% del proprio portafoglio.