Archivio di settembre 2009


Terremoto nel Pacifico, – Corriere della Sera

[Leggi tutto] mercoledì, 30 settembre 2009

Italia News
Terremoto nel Pacifico,
Corriere della Sera
Sisma di 8 gradi Richter. Colpite le Samoa americane con onde di 4-6 metri. Rientra l'allarme alle Hawaii MILANO – Uno tsunami generato da un terremoto di 8 gradi della scala Richter ha provocato alcune vittime nelle isole Samoa americane.
TSUNAMI ALLE SAMOA, "40 MORTI"AGI – Agenzia Giornalistica Italia
Apia (Samoa Americane), 23:56 TSUNAMI: RADIO, ALMENO 14 MORTI A SAMOALa Repubblica
Isole Samoa: terremoto 8,3 RichterLiberoReporter
ANSA -TGCOM -Il Giornale del Friuli Libero
tutte le notizie (174) »

Berlusconi: case all’Aquila, un miracolo – ANSA

[Leggi tutto] mercoledì, 30 settembre 2009

L’Occidentale
Berlusconi: case all'Aquila, un miracolo
ANSA
BAZZANO (L'AQUILA) – "Io credo che sia stato fatto un vero miracolo. Qui c'e' l'Italia vera, quella che vorremmo sempre vedere". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi durante la consegna della case antisismiche a Bazzano, periferia dell'Aquila.
Abruzzo, Berlusconi consegna 400 case«Mi attaccano ma io sono Corriere della Sera
Il Cav. consegna 400 case e propone il modello Abruzzo per le L’Occidentale
Berlusconi festeggia il compleanno consegnando le prime CASEIl Capoluogo.it
Julie News -Agenzia di Stampa Asca -L’Eco di Bergamo
tutte le notizie (184) »

Brunetta: "Magistrati fannulloni" – Il Tempo

[Leggi tutto] mercoledì, 30 settembre 2009

Agenzia di Stampa Asca
Brunetta: "Magistrati fannulloni"
Il Tempo
Brunetta: "L'Anm un mostro. Ho proposto badge e controlli presenze nei tribunali". Scoppia così la polemica ma il ministro ribatte all'Anm: "I dati ufficiali nel libro "Magistrati, l'ultracasta". Magistrati 'fannulloni' come "dimostra una delibera del
E' scontro sulla giustizia Alfano all'Anm: "Esagerate"La Repubblica
Alfano: forte replica Anm a BrunettaANSA
Scontro Brunetta-magistrati: sondaggio Sky dà ragione al ministroIl Velino
APCOM -TGCOM -AGI – Agenzia Giornalistica Italia
tutte le notizie (205) »

ciao , ti rispondo io, se hai letto il prospetto i…

[Leggi tutto] mercoledì, 30 settembre 2009

ciao , ti rispondo io, se hai letto il prospetto informativo, i costi di caricamento sono addirittura del 5,70% + un'altro 0,50% gia' questo dovrebbe bastare ciao Alessandro

Analizzando il grafico DAX mi sembra di capire che…

[Leggi tutto] mercoledì, 30 settembre 2009

Analizzando il grafico DAX mi sembra di capire che c'è una grossa resistenza a 6000…è giusto?

ciao
ang

il senso di un bond in dollari????certe volte cred…

[Leggi tutto] mercoledì, 30 settembre 2009

il senso di un bond in dollari????certe volte credo ke lo stato prenda vermante in giro i suoi "finanziatori"

ciao salvatore, leggevo questo prospetto: http://w…

[Leggi tutto] mercoledì, 30 settembre 2009

ciao salvatore,
leggevo questo prospetto:
http://www.postevita.it/prodotti/Programma_garantito_alba.shtml

ti sembra interessante?

Exit Strategy, ma non oggi né domani.

[Leggi tutto] mercoledì, 30 settembre 2009

exit-strategy

I problemi tecnici di questi giorni mi hanno allontanato forzatamente da questa comunità finanziaria e dai lettori.

Purtroppo, come molti di voi già sanno, vista la vagonata di email a cui ho risposto, le cause non sono del sottoscritto, ma sono legate ad una migrazione di tutto il sito di InvestireOggi che ha cambiato server. Operazione che come avrete capito, è stata molto problematica e contorta. Teoricamente era una cosa che si sarebbe dovuta risolvere in un paio d’ore. Invece… il blog è “saltato” venerdì mattina e oggi siamo a quota 5. Cinque giorni di forzato silenzio.

Come sempre, ci sarebbero molte cose da dire su cosa sta accadendo sui mercati finanziari, purtroppo alcune tematiche saranno omesse, mentre altre, le più importanti, verranno riprese in futuro.
In linea di massima, gli amici che hanno ricevuto Compass, avranno comunque avuto modo di già avere un’infarinatura dello scenario a cui avremmo assistito in questa settimana.
Certo, non è che sia successo poi molto di clamoroso.

 

G-20: belle parole, ora i fatti?

 

Il G-20 come sempre, ha lasciato ai poster tante belle parole, tanti bei propositi. Ora aspettiamo come sempre, i fatti. Anche perché le tematiche toccare erano assolutamente di primaria importanza. Non solo a riguardo del clima, ma anche sulla normativa e la regolamentazione dei mercati finanziari e dei derivati. Argomenti questi drammaticamente spinosi e complessi, dove è assai difficile riuscire a trovare una perfetta quadra che trovi il consenso di tutte le case, operatori, stati ed emittenti in genere.

Nel frattempo come sempre, i si susseguono in modo costante. E tra dati ufficiali e altri un po’ meno ufficiali, abbiamo ormai avuto modo di capire qual è lo stato dell’arte.
Ripresa, non c’è dubbio, miglioramento della situazione, e come negarlo. Il problema sta nel fatto che oggi il mercato, come scritto recentemente nel post sull’equilibrio precario dell’economia, si trova “drogato” dall’interventismo statale e dalla valanga di liquidità che ha salvato la situazione, ma che ha un drammatico risvolto, ricordato, come detto, da Marchionne, AD della Fiat Auto, in una recente intervista.

In breve i concetto è il seguente: gli Stati e le Banche Centrali hanno fatto tanto per salvare banche, società e il sistema finanziario in genere. Ha sostenuto situazione catastrofiche, hanno nazionalizzato società, sono diventati azionisti in altre (parlo degli Stati in questo ambito), hanno acquistato titoli tossici e asset illiquidi. Ma con quale mezzo? L’unico mezzo disponibile era il denaro. Fiumi di denaro messo a disposizione del sistema economico.
Un fiume di denaro fortemente voluto dal Governo USA (Obama in primis) e poi dimostrato necessario per salvare capre e cavoli.
Questo è il quantitative easing. Un sostegno pubblico enorme che va a tappare le falle.
Ma attenzione. Non sottovalutiamo il rovescio della medaglia.

 

Exit strategy: now or…

 

Il rovescio della medaglia, sulla carta, del quantitative easing si chiama “exit strategy”. MA non è l’unica controindicazione. Infatti la strategia di uscita (Exit strategy) deve essere anche permessa dalle condizioni di mercato.
Il commento di Marchionne viene proprio a proposito. Ma come si può parlare di exit strategy quando invece c0’è ancora l’effettiva necessità dell’intervento statale?
Ed è logico, auspicabile ed economicamente sostenibile un ulteriore sostegno pubblico all’economia? E quali sarebbero le conseguenze?

L’inondare il mercato di liquidità produce effetti che, sulla carta, sono decisamente benevoli. Basta vedere l’ultimo semestre borsistico. Toro sui mercati, toro sui bond, toro su tutto quanto era sceso di prezzo. E tutto questo perché la liquidità, anziché finire veramente a sostegno del mercato e del tessuto economico, sta andando da altre parti. Ma tutto questo non può durare all’infinito. Il sistema economico, drogato anche in punti nevralgici che hanno avuto benefici (da queste manovre di quantitative easing) non risolutivi ma solo temporanei, oggi rischia di nuovo di andare in crisi. E, notate bene, a saltare sarà il ciclo produttivo. Un chiaro ed evidente segnale ? Il tasso di disoccupazione.

unemployement-workers

Disoccupazione: tasso alle stelle

 

Sul tasso disoccupazione ho già detto molto in passato. Le previsioni sono di un ulteriore accelerazione. E confermo quanto già detto in passato: non possiamo pretendere VERA crescita economica con disoccupazione in aumento. Ma c’è di più.
La notizia di per sé è inquietante. Da un flash Ansa leggo che la disoccupazione giovanile in USA è pari al 52.2%.

ORA DITEMI VOI COME FACCIO A NON ESSERE PREOCCUPATO.

E questo perché non c’è un sostegno alle classi più basse e a favole delle piccole e medie imprese. Per registrare tali livelli di disoccupazione occorre andare indietro alla Seconda Guerra Mondiale.
Intanto guardate questo grafico interattivo sul tasso di disoccupazione USA.
In diverse aree degli USA si supera il 20%.

unemployement-usa

CLICCATECI SOPRA e vedere il risultato.

 

Non è tempo per exit strategy

 

Ma torniamo al discorso iniziale. Quindi, se ci sarà ancora bisogno di liquidità, non possiamo certo pensare all’exit strategy. Il tornare a levare al mercato la liquidità che ha salvato il sistema, potrebbe significare creare nuove falle. Certo, bisognerebbe intevrvenire dove veramente il denaro è in eccesso. In primis in alcune banche. Ma attenzione, non è tutto così semplice, anche eprchè l’exit strategy funziona se il sistema è sano e normalizzato. Oggi non è così. Ho già scritto più volte di CMBS, CDS, credito al consumo, mutui ARMs e quant’altro.
Le minacce quindi non mancano. Eccellente secondo me il commento di Marco Vitale, economista d’impresa, in un’intervista al Sole 24 Ore: il vero nodo è stato modificare la funzione della finanza. Si dovrebbe usare il denaro ricevuto per darlo come apertura di credito ad una azienda. Inoltre il “pagherò” , che come sappiamo è un tipo di cambiale, in finanza sta diventando un pagherò MAI visto l’andazzo di derivati, finanza strutturata e quanta’altro. Un cambiamento addirittura antropologico.

 

Tra tante incertezze…

 

Quindi (scusate, mi sono dilungato…) capite benissimo che le incertezze sono innumerevoli e che le difficoltà sono tante.
Ma in tutta questa incertezza c’è almeno una certezza?
Secondo me si.
Il mercato sta drogando di ttto e di più. Solo una cosa non può drogare oggi: l’.
Quindi difficilmente (secondo me) ci sarà spazio per un aumento dell’, proprio perché se non aumenta in modo deciso in questa fase di “recovery”…BEH… TUTTO DETTO.
Recupero di produttività temporaneo, quindi nuovo rallentamento , nuovamente meno denaro che circola e…deflazione.
Welcome to Japan, baby…

 

American Dream: lavoro poco, però….

 

Ora un’ultima curiosità.
Cliccate QUI e godetevi questo ultimo grafico interattivo. Signori questo è il sogno americano. Che sarà sempre meno sogno (tempi duri per tutti).

STAY TUNED!

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Continua il Rally delle Borse

[Leggi tutto] mercoledì, 30 settembre 2009

Wall Street Fed Interest Rates

Vista la “crisi di astinenza” di qualche lettore, ho pensato di fare un rapido flash sul mercato azionario, in particolar modo sul listino europeo.
Vi propongo il benchmark per l’Europa: Grafico Eurostoxx 50.

 

Grafico Eurostoxx 50

grafico_eurostoxx_50

La formazione assomiglia ad un triangolo con forte resistenza in area 2900. Da notare il supporto dinamico che è accompagnato dalla media mobile a 21 giorni. In caso di rottura di area 2900 si conferma il target a 3000-3100.

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Grafici by Bloomberg. Per ingrandirli basta cliccarci sopra.



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Il mostro in toga, secondo Brunetta – Rainews24

[Leggi tutto] martedì, 29 settembre 2009

PUPIA
Il mostro in toga, secondo Brunetta
Rainews24
"Una serie di passaggi normativi e regolamentari hanno prodotto un mostro" nel mondo della giustizia. In particolare "l'Anm, con tutte le sue correnti, si riproduce nel Csm e qui si forma il mostro". Lo ha dichiarato il ministro della Funzione pubblica
Magistrati, Brunetta propone il badge e stop a legame Csm-AnmReuters Italia
Brunetta: «L'Anm è un mostro»Corriere della Sera
Giustizia: Brunetta contro Associazione nazionale magistratiL’Unità
TGCOM -AGI – Agenzia Giornalistica Italia -Affaritaliani.it
tutte le notizie (40) »

‘Non si fuma’: aggredita – La Stampa

[Leggi tutto] martedì, 29 settembre 2009

L’Espresso
'Non si fuma': aggredita
La Stampa
Otto meno dieci del mattino a Roma sull'autobus 059, piena periferia. Una donna nigeriana accompagna a scuola il figlio di 8 anni. Ad una fermata salgono due quattordicenni, una di origini ucraine, l'altra italiana. E' lei ad avere una sigaretta accesa
«A Tor Bella Monaca in balia del nulla si diventa bulli»Il Messaggero
RAZZISMO:'ZITTA NEGRA', 14ENNE INSULTA NIGERIANA A ROMAANSA
Razzismo a Roma: nigeriana insultata sull'autobusDottor Sport
PUPIA -Libero-News.it -La Repubblica
tutte le notizie (73) »

Napolitano difende opposizioni, fodamentale sostegno a missioni – APCOM

[Leggi tutto] martedì, 29 settembre 2009

La Stampa
Napolitano difende opposizioni, fodamentale sostegno a missioni
APCOM
Roma, 28 set. (Apcom) – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano difende il ruolo delle opposizioni che sostengono le missioni internazionali, un ruolo che non può essere offuscato, avverte, da forme di "becera e indegna contestazione alle
AFGHANISTAN: CASINI, RINGRAZIO NAPOLITANO PER AVERE ACCOLTO MIO Libero-News.it
«Su Kabul il sostegno dell'opposizione»Corriere della Sera
Napolitano: fondamentale il sostegno dell'opposizione sull'AfghanistanRainews24
SKY.it -Affaritaliani.it
tutte le notizie (85) »

DOMANI I CDA DI UNICREDIT E INTESASANPAOLO

[Leggi tutto] martedì, 29 settembre 2009

Domani ci saranno i cda di Unicredit e Intesasanpaolo.

Le due Banche dovranno rafforzare il patrimonio perchè hanno un core tier 1 del 6.9% e dovranno raggiungere l’8%, che sarà il nuovo minimo necessario per una banca in seguito alla revisione delle regole di Basilea II.

Unicredit dovrà, quindi fare un aumento di capitale, che dovrebbe essere da 4 miliardi di euro.

Ciò che ci sembra strano è che una società che ricapitalizza, distribuisca anche un dividendo. Le due cose non hanno senso, dato che si chiedono dei soldi agli azionisti e, poi, si restituiscono, ma in questo modo ci sarà effettivamente il rafforzamento patrimoniale?

Intesansanpaolo, invece, probabilmente procederà ad un piano di dismissioni e all’emissione di un bond ibrido da 1.5 miliardi.

Entrambe le banche sembra che non chiederanno i Tremonti-bond, che nonostante permettano di non pagare cedole quando la banca non farà utili, legano un po’ più le mani in quanto la cedola sale con l’aumento dei dividendi e la cedola in caso di utili è molto alta.

A noi piace di più l’operazione che farà Intesanpaolo, se queste saranno le decisione prese nei due cda di domani.

Ci dai qualche dettagli in piùper gli ETF che inve…

[Leggi tutto] martedì, 29 settembre 2009

Ci dai qualche dettagli in piùper gli ETF che investono in obbligazioni governative ?
Qualcosa tipo JPMorgan ETF GBI EMU 5-7Y o iShares $ Treasury Bond 7-10 ?

- crediamo sia meglio aspettare dicembre; - Tutto …

[Leggi tutto] martedì, 29 settembre 2009

- crediamo sia meglio aspettare dicembre;
- Tutto ciò che è quotato in dollari risente allo stesso modo del cambio.

ASIA: segnali di ribasso

[Leggi tutto] martedì, 29 settembre 2009

tokio-borsa-nikkei

Nikkei e Shanghai: focus

La tendenza per i mercato europei ed americani al momento non si mette in discussione e le correzioni di questi giorni possono essere catalogate come semplici prese di beneficio di breve periodo.
Però se buttiamo un occhio all’Asia, che in passato ci ha già fornito dei segnali operativi anticipatori molto interessanti, le cose stanno un po’ diversamente.
L’attenzione ricade come sempre sui due listini che sono considerati benchmark per l’area asiatica, ovvero il giapponese Nikkei e lo Shanghai Composite Index, considerato sempre di secondo livello se paragonato all’Hang Seng di Hong Kong, benchmark per la Cina ma che sta assumendo sempre più un ruolo da protagonista. E se ormai lo Shanghai Composite Index macina un trend ribassista di breve, Nikkei si aggrappa ai 10.000 punti, con una quasi ovvia e normale rivalutazione dello yen, che grazie al reverse torna a prendere quota.

Grafico Nikkei (Tokyo)

grafico_nikkei_tokyo

Se c’è una cosa che mi piace sempre è commentare i grafici dove tutto sembra evidente. E questo grafico è uno di questi.

1) violazione media mobile 21 giorni
2) violazione emdiamobile 55 giorni
3) violazione canale rialzista
4) violazione supporto statico a 10165
5) candela nera ribassista evidente
6) divergenza chiara su MACD
7) divergenza chiara su RSI


Grafico Shanghai Composite Index

grafico_shanghai_composite_index

Idem come sopra. Il grafico dello Shanghai Composite Index è eloquente. Ed altrettanto evidente è la formazione di un canale ribassista nuovo di zecca.

Occorre commentare? Ovviamente il tutta va a contraddire quanto accade nel resto del mondo. Vedremo come va a finire…

STAY TUNED!

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CRISI: tra equilibrismo e ingegneria finanziaria

[Leggi tutto] martedì, 29 settembre 2009

equilibrista

Come avrete avuto modo di leggere sulle pagine di questo blog, la situazione finanziaria continua ad essere abbastanza difficile, un po’ per il regresso non ancora sistemato ed un po’ per le problematiche che pericolosamente si affacciano sui mercati finanziari.
Cmbs, Mutui ARMs, credito al consumo, ecc.
Andando nella categoria Subprime e Crisi Mercati e nella categoria Macroeconomia  potrete leggete tutto il “Dream pensiero” più gli eccellenti commenti dei lettori.

Nelle ultime giornate, mi è capitato di leggere un paio di notizie che, tanto per cambiare, vanno a confermare uno scenario che, purtroppo, non dà grossi segni di miglioramento. Come scrivevo qualche settimana fa, sembra proprio che l’esperienza passata con Lehman Brothers e il primo round di crisi, sia servito a poco. Tanto c’è ancora da fare, e soprattutto, si è tornati in modo recidivo e doloso a fare gli stessi errori di prima.

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Wells Fargo e il suo commercial portfolio

Primo elemento da analizzare: la drammatica situazione di Wells Fargo. O per meglio dire, la drammatica situazione di Wachovia, banca acquisita mesi fa da Wells Fargo. Sembra proprio che su questo colosso bancario americano, come si legge dal sito BankImplode ci siano degli incagli paurosi, presenti e potenziali, il tutto creato nel nome del denaro e del potere.

La banca andava malissimo, ma bisognava fare utili. E allora…vai con la sagra del mutuo di pessima qualità solo per fare volumi e denaro! Ovviamente questo comportamento ha portato all’inevitabile “rovescio della medaglia”. Ma non basta. Sembra che ci siano dei CDS che dovranno essere onorati dalla stessa Wells Fargo, cifre inaudite.

Provate a guardare il grado di insolvenza dei prestiti concessi da Wachovia. Si tratta di 38.2 miliardi di $ in prestito  con tassi di insolvenza 8 volte superiori alla media nazionale. Non male vero?
E la maggior parte di questi prestiti dove hanno sede? Proprio in California… Un danno al danno. Domanda: ma se Wells Fargo va in crisi, avrà il sostegno governativo? Molto probabilmente si in quanto fa parte delle famose “too big to fail”. Ma andiamo avanti.

 

Barclay’s gioca sporco

Fonte autorevole, il Financial Times.

Mi ha molto incuriosito la transazione contabile che la banca inglese Barclay’s ha effettuato in questi ultimi giorni, spostando una valanga di titoli tossici, o meglio, vendendo questi titoli ad una società (Protium) delle isole Cayman gestita da ex uomini della stessa Barclay’s con una transazione dove la stessa Barclay’s presta alla società acquirente il denaro per effettuare la transazione.

Quindi, notate bene, non si tratta dello spostamento di titoli tossici (modica cifra di 12.5 miliardi di dollari USA, ovvero 7.5 miliardi di Euro!) in una bad bank, bensì in una vera e propria cessione. Come mai?

Aveva forse paura della volatlità del sottostante il quale, dovendo essere registrato mark-to-market a bilancio, poteva creare danni sugli utili futuri? Vuol anche dire che per Barclay’s ormai l’ITRAXX ha raggiunto il suo picco di minimo (e quindi la minor percezione del rischio possibile ed immaginabile) suggerendo di vendere tutto quello che è corporate e le relative attività con all’interno rischio finanziario (equity compreso)?

Certa è invece una cosa. In questo modo Barclay’s si è tolta delle attività tossiche dal suo portafoglio di rischio, potrà sventagliare ai 4 venti che ormai lei è sana, e l’eventuale volatilità dei bonds sopra descritti, sarà tutta a carico di Protium che nessuno conosce e che il mercato ignorerà. Ma ovviamente, il rischio per Barclay’s permane, anche perché, avendo finanziato direttamente l’acquisto, se Protium è insolvente, non vedo come non passare direttamente a conto perdite. E’ un bel modo per essere poco trasparenti, illudere il mercato e falsificare il bilancio in modo elegante. Alla faccia della trasparenza.

 

Intanto c’è chi si prepara alla crisi: Vanguard e Fidelity

 

Se il mondo rischia nuovamente una puntata della crisi, c’è però chi non se ne sta con le mani in mano,  ma prende di petto la situazione e crea un contenitore (chiamiamolo così) a cui si andrà ad attingere nel momento in cui torneranno a fioccare drammaticamente le richieste di rimborso di fondi. Le due società sono Fidelity e Vanguard, le quali temendo la crisi di liquidità legata all’illiquidità di determinati mercati ed asset (scusate il gioco di parole) creano un salvagente che potrebbe tornare loro molto utile. Credo sia significativo questo “patto” fatto da due colossi USA in questo momento. Segno che sono proprio loro i primi a credere che la situazione rischia nuovamente di degenerare.

 

E se poi ad essere salvato è chi salva… FDIC

 

Certo, la notizia non è nuova e tutti ne siete a conoscenza, però credo sia giusto, per far quadrare il tutto: La FDIC, l’ente che per certi versi ha “salvato” il sistema bancario americano, è in una situazione di difficoltà. E molto probabilmente necessita di un’iniezione di liquidità che saranno le banche stesse a fornirgli.
Ma come…chi salva le banche è a sua volta salvata dalle banche che però devono dei soldi alla salva banche? Mamma che casino. Certo è che questa situazione ingarbugliata è figlia di uno scenario quanto mai complesso e confusionario, sempre più a tinte fosche, sempre più cupo.

 

E intanto il sistema bancario prevede ulteriori copiosi default

 

ira-bank-default

Sempre dal sito di Ritholtz, possiamo anche vedere, da un’analisi riportata da Mauldin e tratta dal sito dell’IRA , le banche a sarebbero ben oltre le 400 prevista dalla stessa FDIC. Infatti sarebbero circa 2250. Circa 6 volte tanto.
Non male direi…

 

Conclusione

 

Ripeto: stiamo navigando su delicati equilibri che se vengono rotti porterebbero ad effetti nuovamente catastrofici.
Dobbiamo sentirci come un equilibrista che al momento tutti applaudono per l’eccellente performance. Ma sotto di lui, il baratro. E se capitasse mai una folata di vento, un intoppo, un movimento brusco, sarebbe la fine. E il pubblico da sotto, vedendo lo spettacolo, non potrà che assistere al crash nello sconforto e nella desolazione con un senso di totale impotenza. Il miracolo, ovviamente, sarebbe il raggiungimento della piattaforma di uscita, indenne.

A quel punto l’applauso, anche del sottoscritto, sarebbe convinto e scrosciante. Vuol dire che i rischi erano stati sopravvalutati, che in fondo l’equilibrista era veramente fenomenale e la situazione non era così pericolosa. Peccato però che oggi l’equilibrista sta facendo il suo esercizio su un cavo di 500 metri attaccato alle 2 estremità di due pali alti diversi km, con tutti i rischi che ne conseguono.

Tanti auguri, caro equilibrista.

STAY TUNED!

La “filosofia” di IntermarketandMore è quella di fornire ai lettori un servizio etico, indipendente e di qualità. Credo che in questo momento di grossa volatilità sia importante avere dei riferimenti con queste caratteristiche.Vi chiedo di valutare soggettivamente se questo blog merita di essere sostenuto con una donazione, un contributo che ha una grande importanza per il proseguo di questa attività. Vi invito a cliccare sul banner DONAZIONE qui a fianco, nella colonna di destra.
Grazie a tutti!

DT



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PETROLIO: Grafico con rottura

[Leggi tutto] martedì, 29 settembre 2009

oil-petrolio-prezzo-quotazioni

I dati sul petrolio di questi giorno hanno sicuramente avuto uan forte influenza sull’andamento del WTI. Il grafico parla chiaro.

 

grafico-petrolio-wti-rottura

Come potete vedere la situazione è cambiata. C’è stata la violazione ribassista del triangolo.
Il target si sposta in chiave ribassista in area 53 $/barile.

STAY TUNED!

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Festa Pdl. Berlusconi: "Nessuno allenterà l’amicizia con la Lega" – L’Occidentale

[Leggi tutto] lunedì, 28 settembre 2009

Il Sole 24 Ore
Festa Pdl. Berlusconi: "Nessuno allenterà l'amicizia con la Lega"
L’Occidentale
Silvio Berlusconi conosce il suo popolo come le sue tasche. Sa come galvanizzarlo e nello stesso tempo divertirlo, anche mentre parla di crisi, di governo e di politica estera. Allora, se la rilettura del discorso del '94 per la sua discesa in campo,
Berlusconi: se parlo in tv diventa "un atto delinquenziale"Reuters Italia
Berlusconi: noi e Lega indivisibiliANSA
Nuove battute su Obama:«Vi porto i saluti di uno abbronzato. Ha Corriere della Sera
La Repubblica -Il Sole 24 Ore -Julie News
tutte le notizie (122) »

Portogallo: vittoria Socrates, mandato in salita – ANSA

[Leggi tutto] lunedì, 28 settembre 2009

APCOM
Portogallo: vittoria Socrates, mandato in salita
ANSA
LISBONA – Alla fine José Socrates ce l'ha fatta, rompendo negli ultimi giorni di campagna elettorale la parità nei sondaggi con la rivale conservatrice Manuela Ferreira Leite, e questa sera ha vinto le politiche portoghesi. Ma il premier socialista di
Elezioni in Portogallo, vincono i socialistiRainews24
Voto in Portogallo, vittoria socialista ma senza la maggioranza La Stampa
Portogallo/ Vittoria socialisti, ma senza maggioranza assolutaAPCOM
Il Sole 24 Ore -Corriere della Sera -TGCOM
tutte le notizie (111) »
Economia e finanza
Comunicati stampa