Archivio di Giugno 2009


Berlusconi: «Probabili sanzioni all'Iran» - Corriere della Sera

[Leggi tutto] Martedì, 30 Giugno 2009

L’Occidentale
Berlusconi: «Probabili sanzioni all'Iran»
Corriere della Sera
NAPOLI - «Anche dalle recenti telefonate che ho avuto con i leader mondiali, credo che si andrà verso sanzioni nei confronti dell'Iran». Lo ha detto da Napoli il premier Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa di presentazione del G8.
Berlusconi ammette: '37 mld in meno di gettito'L’Unità
G8, fiducia contro crisi, faro su global standard - BerlusconiReuters Italia
Iran: Berlusconi, credo si andra' verso sanzioniANSA
L’Occidentale -(ami) Agenzia Multimediale Italiana -Il Velino
tutte le notizie (118) »

Caos in Honduras dopo il golpe Obama: «Quanto avvenuto non è legale» - Corriere della Sera

[Leggi tutto] Martedì, 30 Giugno 2009

Tiscali Europa
Caos in Honduras dopo il golpe Obama: «Quanto avvenuto non è legale»
Corriere della Sera
Lacrimogeni contro i manifestanti che appoggiano il capo dello Stato deposto. Censurati i media critici MANAGUA - Tensione a Tegucigalpa, capitale dell'Honduras, all'indomani del golpe militare. La polizia ha sparato gas lacrimogeni contro alcune
Obama con ZelayaRainews24
Honduras, Obama: golpe illegale, Zelaya ancora presidenteReuters Italia
Golpe Honduras, sfida al coprifuoco Clinton: "Rientro Zelaya La Repubblica
AGI - Agenzia Giornalistica Italia -ANSA -Il Sole 24 Ore
tutte le notizie (444) »

Berlusconi: governo italiano è il più stabile dell'Occidente - Reuters Italia

[Leggi tutto] Martedì, 30 Giugno 2009

Il Resto del Carlino
Berlusconi: governo italiano è il più stabile dell'Occidente
Reuters Italia
NAPOLI (Reuters) - Il governo italiano è il più stabile e sicuro di tutto l'Occidente ed è "fortissimo" anche grazie alla debolezza dell'opposizione di centrosinistra. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Napoli, a bordo della
Premier: "Il mio governo è il più stabile dell'occidente"L’Unione Sarda
Berlusconi: "Il mio governo è stabile"La Stampa
Berlusconi: "Il governo è stabileLa Repubblica
Il Sole 24 Ore -AGI - Agenzia Giornalistica Italia -(ami) Agenzia Multimediale Italiana
tutte le notizie (42) »

Ciao Quando posso ti leggo volentieri anche se non…

[Leggi tutto] Martedì, 30 Giugno 2009

Ciao
Quando posso ti leggo volentieri anche se non sono molto afferrato in materia. Mi sembra uno dei blog migliori!!

Personalmente ho quasi il 60% del portafoglio in BTP 20-30 anni.
Può sembrare troppo, ma dove posso trovare rendimenti uguali senza aumentare il rischio?? (>5% lordo)
Fondi comuni e PIP, come tu stesso consigli, li evito.
ETF obbligazionari solo in piccole percentuali(max 15%).

Come fare per diversificare senza "appesantire" il reparto obbligazionario??

Grazie e ancora complimenti

Ciao Salvatore sono uno dei tanti tuoi fans(ho il …

[Leggi tutto] Martedì, 30 Giugno 2009

Ciao Salvatore
sono uno dei tanti tuoi fans(ho il tuo libro sul comodino)….ok per la vendita di quei titoli che ci indichi, ma il ricavato lo teniamo liquido in attesa di buone occasioni?
grz et congratulation di nuovo
Riccardo

ARTICOLO 21: libertà di pensiero e di stampa

[Leggi tutto] Martedì, 30 Giugno 2009

thinking_free

Ero in dubbio se scrivere questo post, poi alla fine mi è sembrato giusto scrivere una piccolo nota sull’argomento.
Premessa: non voglio fare politica e tanto meno non è mia intenzione appoggiare in questa sede pensieri politici destroidi o sinistroidi. Credo che sia giusto, su questo blog, lasciare da parte tutto quanto ha a che fare con la politica pura e parlare invece di economia. Anche se questa volta voglio fare un’eccezione.
Molto spesso, in passato, ho parlato della volontà della classe politica ed economica che governa il mondo, di voler a tutti i costi affibbiare a tutti i consumatori un ottimismo spudorato, nascondendo in modo chiaro ed inequivocabile la realtà dei fatti.
Se non sbaglio, sui giornali di sabato il nostro Presidente del Consiglio  ha fatto delle dichiarazioni assolutamente chiare ed esplicative su questo argomento. E ieri il ministro Tremonti non è stato da meno.

Chiudere la bocca a chi parla della crisi

Faccio che prendere direttamente spunto dal giornale della mia città, La Stampa , e riporto un pezzo della discussione che è poi stata commentata da tutti i giornali nazionali.

“(…) E bisognerebbe chiudere la bocca a quegli organismi, anche internazionali, che continuano a diffondere dati di calo dell’economia anche di 5 punti.” Silvio Berlusconi lo dice durante una conferenza stampa a palazzo Chigi. «Quello che si deve fare è far rivivere i consumi - aggiunge - far tornare tutti al loro stile di vita precedente perchè per la maggior parte la gente non ha motivo di modificarli». Il premier attacca «le organizzazioni, anche internazionali, che un giorno sì e uno no escono e dicono che il deficit è al 5%, crisi di qui, crisi di là, la crisi ci sarà nel 2010 e finirà nel 2011, un disastro… dovremmo chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano di crisi, magari perchè lo dicono i loro uffici studi, ma così distruggono la fiducia dei cittadini dell’Europa e del mondo».

Dire con certezza che tutto è come prima…beh…ci vuole un bel coraggio. Come diavolo facciamo a dire che tutto è come prima?
E come dire a tutti quelli che stanno perdendo o hanno perso il lavoro che devono mangiarsi i quattro soldi che gli sono rimasti per poter dare fiato all’economia, riducendoli però sul lastrico?
Infine… se proprio bisogna chiudere la bocca a tutti quelli che parlano della crisi, beh, allora mi sa che prima o poi qualcuno mi dirà qualcosa, visto che a livello di numeri, in Italia, questo blog sicuramente ha un certo impatto volumetrico.

Ho considerato da sempre l’indipendenza, l’oggettività, oltre che la democraticità e la libertà di espressione VERE colonne portanti di questa iniziativa.
Continuerò imperterrito a mantenere queste caratteristiche.
E se un giorno uno di questi quattro pilastri verrà intaccato, IntermarketAndMore chiuderà. Per sempre.
Ma a quel punto, l’Articolo 21 della Costituzione Italiana diventerà una barzelletta.

STAY TUNED!

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FOCUS: Il mondo che verrà

[Leggi tutto] Martedì, 30 Giugno 2009

sfera-di-cristallo_40529

Molto spesso mi capita anche di colloquiare tramite e-mail con qualche amico lettore di questioni più “personali”. Magari, a volte, si tratta solo di una piccola “buona parola” su una situazione che si è venuta a creare, e queste cose mi fanno immensamente piacere. Segno che la gente ha piacere di sentire il mio punto di vista. Anche se, devo ammetterlo, quasi sempre si tratta di argomenti difficili e potenzialmente preoccupanti.
Ad esempio, in molti mi fanno via email una domanda quasi banale, ma difficilissima: “come sarà il domani?”
Già…gran bella domanda…. Cosa ci riserva il domani? Ora come ora verrebbe quasi da dire… “E chi diavolo lo sa?”. Ma avrete già capito che, se so no qui a scrivere, è perché non mi voglio rifugiare codardamente dietro ad una risposta politica e generica.
Con questo non voglio dire che so con certezza come sarà il domani, ma almeno , diciamo così, mi sono fatto una mia idea personale. Pronto per essere bastonato e criticato da tutti voi !

Un modo profondamente diverso.

Tante volte l’ho detto in passato. Prendete ad esempio questo vecchio post di un anno fa.

Si parlava del potenziale ribasso a cui si poteva andare incontro sui mercati azionari mondiali. E si diceva una frase più volte ripetuta anche in seguito.

“Il mondo non finirà.Però sarà un modo profondamente diverso.”

Quindi, tanto per cominciare, secondo me sbaglia chi crede che tutto tornerà come prima. Già solo l’atteggiamento spavaldo delle banche è destinato ad essere un vecchio ricordo.
In un modo o nell’altro, passato l’incubo del default globale del sistema finanziario, ora è giusto interrogarsi su quello che comporterà la cura utilizzata per il grande male economico del secolo, cura che, ahimè, avrà tanti tanti effetti collaterali.
Ma non dimentichiamo anche che, per certi versi, questa cura (oppure una diversa da quella effettuata….) era necessaria e che qualsiasi cura fosse stata fatta, avrebbe comunque generato problemi in un secondo tempo.
E’ la “legge della coperta corta”. Per forza di cose, l’enorme sforzo attuato dalla classe governante e dai governi centrali al fine di trovare delle soluzioni (più o meno discutibili…), generato per poter quantomeno limitare il più possibile l’impatto devastate della crisi, ha avuto delle controindicazioni e molte arriveranno col tempo.
Qui si potrebbe aprire l’ennesimo dibattito su cosa si poteva o non si poteva fare. Discorsi che voglio evitare sennò va a finire che scrivo un poema. Cerchiamo piuttosto di capire quali sono questi effetti collaterali. Ne parliamo molto spesso ma un po’ qua e un po’ là, in modo disordinato. E allora ho pensato di ricapitolare il tutto con questo post.

Gli effetti collaterali della cura

Quali sono quindi questi effetti collaterali?

1-In primis direi la forte crescita del debito pubblico
2-Poi come non parlare della potenziale ondata inflattiva che da molti è vista come drammatica e per altri invece è vista come non preoccupante
3-Infine, visto che sarà un mondo diverso, è inevitabile un peso specifico maggiore dei paesi emergenti.

Di tutto questo avremo parlato 1000 volte ma mai in modo ordinato Come avrete visto, non ho preso in considerazione tutti quegli elementi “ciclici”, ovvero legati al . Per esempio non parlo di disoccupazione, in quanto la disoccupazione è una situazione legata alla recessione e quindi ai cicli dell’economia. Preferisco focalizzare l’attenzione esclusivamente sugli scenari generati in modo diretto dalla gestione della crisi.
In effetti come scrivo sopra, verrebbe quasi da dire che stiamo andando incontro ad una crisi “diversa” nata per combattere la madre di tutte le crisi (così l’hanno definita). Una crisi nella crisi….
Bel pastrocchio….

Il debito è cresciuto a dismisura. Come liberarsi da questo fardello?

Noi italiani lo sappiamo bene. Il dedito pubblico inchioda la crescita economica. Ma proprio in questi ultimi mesi alcuni dei paesi che storicamente sono stati tra i più virtuosi come crescita economica, dovranno accontentarsi di tassi di crescita molto più bassi, proprio perché il fardello del debito pubblico inchioderà il tasso di crescita economica. Il disavanzo pubblico è atteso per l’area Euro al 6%. Livelli spaventosi e nemmeno lontanamente immaginati quando l’Euro è stato creato. (fonte: Prometeia).

Liquidità creata e…scomparsa

Questo debito è dovuto sia ad acquisti che le Banche Centrali come la Federal Riserve, alias la FED, o la BCE, o ancora la BOJ e la BOE hanno fatto per sostenere le banche in difficoltà, e stiamo parlando del , oppure un debito generato con la stampa di ingenti quantità di carta moneta e comunque di sovvenzioni indirizzate al sostegno dei rami più fortemente colpiti dalla crisi. E non solo il sostegno legato alle banche , ma anche la nazionalizzazione di aziende, salvataggi vari e quant’altro.
Ma ragioniamo un attimo.

Si è creata liquidità per tappare dei buchi formatisi grazie alla spavalda gestione della leva  e del rischio finanziario. Quindi buchi formati con la leva finanziaria e con i derivati del credito. Denaro virtuale contro denaro reale. Quindi,s e tanto mi dà tanto, la dovrebbe essere cresciuta enormemente. E così infatti è. Però l’ al momento non esiste, anzi…. Si è in deflazione… Bella questa storia…. Deflazione anziché . Come è possibile?

Tutti in difesa

Il denaro generato è finito nei bilanci delle banche, e lì resta per evitare che le falle tornino ad aprirsi. In effetti, per fare le cose per bene, questo denaro le banche avrebbero dovuto “girarlo” al mercato, finanziando imprese e privati. Cosa che invece non è assolutamente avvenuta, a causa di quel fenomeno che di chiama “credit crunch”. La banche non prestano denaro perché hanno paura di perderlo…E allora eccoci all’assurdo. Siamo pizzicati tra due scenari assolutamente opposti. Che fine faremo? o deflazione?

Le potenzialità inflattive, una volta ripartita seriamente la ripresa, sono senza dubbio notevoli, ma fino a quando non abbiamo chiara la risoluzione di tutti i problemi generati, difficilmente l’ diventerà galoppante. E a quel punto ci sarà quello che darà l’ennesima mazzata all’economia. Le Banche Centrali saranno obbligate ad alzare i tassi per drenare liquidità, e non di poco, moltissimo. Immaginate gli effetti sulla crescita economica…

Braccio di ferro infinito

Quindi sarà un’eterna sfida tra crescita, , e quant’altro. Quando mai ne verremo fuori? Bella domanda. A questo non so proprio rispondervi, o per lo meno, non ho assolutamente le idee chiare in merito: proprio perché la situazione è talmente confusa e relativa che diventa veramente difficile poter capire cosa avverrà allora.
Quindi accontentiamoci di fare un passo alla volta, pian pianino, senza diventare matti. Anche perché il futuro, ne sono certo, non sarà privo di sorprese.

BRIC e Paesi Emergenti sempre più protagonisti.

Ma a questo punto è giusto, per chiudere il cerchio, fare anche un accenno ai paesi emergenti ed al BRIC. Sono i paesi che meno saranno interessati dagli effetti collaterali delle cure effettuate per sanare la crisi e quindi saranno paesi emergenti e BRIC le aree che cresceranno di più in futuro, proprio a scapito delle cosiddette “economie core”: Nord America, USA in primis, e Europa. Però al momento il decoupling sembra ancora difficile, almeno nell’economia reale, in quanto i paesi emergenti e il BRIC sono ancora troppo dipendenti dalle vecchie economie.
Se però si guardano i mercati finanziari, si nota che …qualcosa sta già cambiando. E’ una questione di Alpha e di Beta , e le nuove economie, oggi, stano dimostrando una forza relativa notevole.
Quindi, magari non subito, ma presto, il pallino dell’economia tenderà sempre più ad Oriente.

Ecco, in estrema sintesi, quello che potrebbe accadere.
Ma come sempre, è solo il mio discutibilissimo e opinabilissimo parere.

E in questo modo, spero di aver risposto a tutti coloro che volevano avere una mia view su quello che potrebbe accadere in futuro.

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ALITALIA: rimborso azioni e obbligazioni

[Leggi tutto] Martedì, 30 Giugno 2009

fallimento_-alitalia

Un altro tormentone sta per concludersi.

Alitalia rimborserà per ogni singola obbligazione il 70,97% del nominale.
Chi invece era azionista Alitalia,  avrà un rimborso pari al 50% del valore medio di negoziazione del titolo in borsa l’ultimo mese, prima del default.
Verrà dato a questi ultimi un bond zero coupon, un Titolo di Stato, con scadenza 31/12/2012 e con taglio minimo pari a 1000 Euro.

Questo in massima sintesi quanto verrà riconosciuto ai vecchi possessori di azioni ed obbligazioni di Alitalia, compagnia aeroportuale andata in default parecchi mesi fa. Costo dell’operazione: 330 milioni di euro.
Resta un tetto di rimborso massimo per ogni singolo risparmiatore: 100.000 euro per il possessore di obbligazioni, 50.000 euro per il possessore di azioni. E il SITI,  comunque, non è ancora soddisfatto…

Su questo argomento mi sono già esposto molto tempo fa, considerando l’investimento in Alitalia una vera e propria speculazione, in quanto il vero valore di Alitalia, da tempo, era pari a ZERO. ZERO assoluto. Certo, un brand riconosciuto a livello mondiale ma una valanga di debiti ed una situazione gestionale (soprattutto del lavoro) assolutamente insostenibile.
E ora? Si decide di fare un regalo a tutti coloro che hanno scommesso o hanno investito su Alitalia.

Domanda: perché allora non rimborsare anche chi ha investito in Cirio, Parmalat, Giacomelli, Finmek, Finmatica, Argentina, IT Holding, ecc.ecc.ecc. ?

Quando si fa un investimento ci sono degli strumenti che possono far capire all’investitore la percentuale di rischio ceh deve essere sostenuta.

Alitalia è diversa dagli altri?

E chi compra un bond societario deve sapere che la solvibilità dell’emittente è elemento determinante per la restituzione del capitale a scadenza.
Ma qui non è così. Troppo evidente il trattamento privilegiato per chi ha in portafoglio titoli obbligazionari ed azionari di Alitalia.
L’ennesima assurda ingiustizia. Con tutto il rispetto parlando per chi ha in portafoglio i suddetti titoli.
Io però, francamente, trovo scorretto questo tipo di comportamento privilegiato nei confronti di chi ha fatto degli investimenti, teoricamente con lo stesso grado di rischio di Alitalia, che poi invece non si è visto restituire nulla.

O a tutti o a nessuno. E la logica mi fa pensare ad un trattamento equo e realistico in perfetto stile imprenditoriale. Se l’investimento non è andato bene, ognuno ne pagherà le conseguenze. Ma Alitalia da sempre è stata una mucca dove tutti hanno munto. Fino all’ultimo giorno. Fino a quando è  fallita. E anche dopo.

Ovvio. Questo è il mio pensiero.

STAY TUNED.

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DAILY BRIEFING: FTSE MIB in downtrend

[Leggi tutto] Martedì, 30 Giugno 2009

trend_borse

 

Dopo un week end passato tra appuntamenti, gita marittima, problemi con l’ADSL e quant’altro, e dopo aver dormito pochissimo, torniamo in trincea e proviamo a vedere come è la situazione.
Dal punto di vista geopolitica mi sembra evidente che lo scenario sia in deciso peggioramento. Ma non adiamo oltre, atteniamoci in questa sede all’analisi tecnica.
E questa mattina propongo una rapida view del ns. benchmark, il vecchio SP MIB che ora si chiama FTSE MIB.

FTSE MIB: Grafico Daily

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Beh. Che dire? O se preferite, come negare l’evidenza?
Il trend rialzista di breve è rotto da più tempo (cerchio giallo). Inoltre oggi ci troviamo niente poco di meno che SOTTO a tutte e 3 le nostre 3 medie mobili: 21,55,200.
Quindi direi che è chiarissima l’importanza di area 20704 come resistenza e che al momento non c’è a forza per salire.
I prossimi steps sono attesi a 17500 e poi 16500. E lì torneremo a ragionarci sopra.
MACD negativo e in evidente peggioramento.

Calendario macro del giorno

calendario_dati_macro

Oggi in agenda la fiducia dei consumatori nell’UE e indice FED di Chicago….

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Golpe Honduras, condanna dell'Onu - TGCOM

[Leggi tutto] Lunedì, 29 Giugno 2009

Tuscia Web
Golpe Honduras, condanna dell'Onu
TGCOM
Il presidente dell'Assemblea generale dell'Onu, Miguel d'Escoto, ha fermamente condannato la destituzione del presidente dell'Honduras Manuel Zelaya. D'Escoto, in un comunicato, esprime la sua più netta disapprovazione "dell'operazione criminale delle
I militari arrestano il presidente Zelaya. Panico e confusione nel PeaceReporter
Honduras: nominato successore ZelayaANSA
HONDURAS: LA GENESI DEL GOLPE, PAESE DA GIORNI IN CRISIAGI - Agenzia Giornalistica Italia
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