ENEL ha deliberato un aumento scindibile del capitale sociale a pagamento offerto in opzione agli azionisti portatori di azioni ordinarie.
Ecco le caratteristiche:
- ammontare aumento: 3.216.938.192 azioni pari a 7.798.006.716 euro;
- prezzo azioni aumento di capitale: 2,48 euro di cui 1,48 euro sovrapprezzo azioni;
- periodo esercizio diritti: dal 1/06/09 al 12/06/09;
- azioni offerte in opzioni: 13 azioni ogni 25 possedute;
- le risorse provenienti dall’aumento di capitale serviranno a finanziaria l’operazione di acquisizione di Acciona e di un’ulteriore quota di partecipazione in Endesa.
- Enel lunedì in base al prezzo di venerdì (4.18 euro), quoterà, secondo le formule, 3,6 euro, mentre il diritto varrà 0,58 euro.
Non siamo mai stati favorevoli a queste acquisizioni a forte debito che peggiorano i conti delle società.
Nel prospetto informativo relativo all’aumento di capitale si dice che l’acquisizione è stata fatta con indebitamento a medio termine, per effetto della quale la leva finanziaria risulta piuttosto elevata.
Si può, poi, aggiungere che Enel non ha un buon debt/equity, che è ben superiore all’unità, che, nonostante ciò, verrà pagato un lauto dividendo, ma con un pay out molto elevato.
Non possediamo azioni Enel, ma se le avessimo possedute, avremmo venduto i diritti il primo giorno, meglio verso fine giornata qualora dovesse salire il loro valore.
Riguardo alla presunta sconfitta di Fiat nell’operazione Opel, riteniamo che forse questa sia l’unica ancora di salvezza. Non è detto che diventando più grandi, si diventi anche migliori. La Fiat deve pensare a fare auto di qualità e magari ecologiche.