Archivio di Febbraio 2009


I corporate bond sono stati un affare anche durant…

[Leggi tutto] Sabato, 28 Febbraio 2009

I corporate bond sono stati un affare anche durante la crisi del ‘29. Ovviamente bisogna stare attenti a cosa si prende. Aggiungo il rischio di una impennata dell’inflazione e dei tassi. Io starei, quindi, alla finestra ancora per un po’.


Sono d’accordo con Pet: so per esperienze passate …

[Leggi tutto] Sabato, 28 Febbraio 2009

Sono d’accordo con Pet: so per esperienze passate che le grandi aziende multinazionali sono baracconi, dove i manager, all’interno dei budget prestabiliti, possono fare spese inutili e dannose, senza dover rispondere né alle leggi né agli azionisti, con grande danno per i lavoratori e la comunità.
Per descrivere bene il fenomeno ci vorrebbero molte pagine, più che i blog ci vorrebbero veri libri di sana economia aziendale, che mancano del tutto.
Pet, già che ci sono vorrei chiederti due cose:
- Non ritieni che il Corporate Bond sia il nuovo Equity? Anche questa settimana il mercato è stato inondato di nuovi titoli di debito a tassi interessantissmi (8% Generali a 5 anni, ad esempio). Non credo che con le azioni si potranno avere gli stessi rendimenti.
- Cosa ne pensi dell’azienda in cui lavoro attualmente, Banca Carige? All’annuncio della conferma del dividendo ho comprato un po’ di azioni, concentrandomi sulle risparmio, come dai tuoi consigli. Per ora sembra una buona scelta, in 4 sedute ha guadagnato, mi pare, circa il 10%, mentre il mercato era in forte calo. Con un management stabile fino al 2011/2012, l’azione risparmio prospetta un rendimento del 5% lordo, probabilmente in aumento per la debolezza dei principali competitor, mentre l’attivo di bilancio presenta un’esposizione minima ai derivati.

Grazie
Andrea


U.S.A. IN CITIGROUP

[Leggi tutto] Sabato, 28 Febbraio 2009

Il governo U.S.A salirà del 36% nel capitale della banca Citygroup.

Convertirà infatti le sue azioni privilegiate in azioni ordinarie.

Lo farà se altri privati faranno la stessa cosa.

Il costo per lo Stato sarebbe di 25 miliardi di dollari, mentre per i privati sarebbe di 27.5 miliardi di dollari.

Il prezzo di conversione è di 3.25 dollari per azione, con un premio del 32% rispetto alla quotazione di giovedì (2.46 dollari).

Government off Singapore Investment Corp., Saudi Arabian Prince Alwaleed Bin Talal, Capital Research Global Investors, Capital World Investors hanno detto di voler partecipare alla conversione.

Al di la di tutto, crediamo che forse sarebbe stato meglio se la banca fosse stata completamente nazionalizzata.

Lo sappiamo che questo va contro uno dei principi del capitalismo, ma se il comunismo non ha funzionato e il capitalismo non sta funzionando, bisognerà cercare qualcosa di nuovo.

Bisogna, innanzitutto, togliersi dalla mente che il privato è meglio del pubblico.

Crediamo che il privato faccia bene, solo quando è piccolo.

Quando, invece, comincia ad ingrandirsi cominciano i problemi.

Quando, poi, si tratta di sevizi essenziali, come quelli delle banche, il privato non fa nè gli interessi degli investitori, nè tanto meno dell’azienda.

Normalmente i dipendenti pubblici di grandi aziende sono più motivati a lavorare rispetto a quelli privati.

Non dimentichiamoci che anche nelle grosse aziende private ci sono moltissimi fannulloni e ci sono lo stesso i raccomandati.

Per giunta queste grosse aziende dissanguano lo Stato con continui aiuti a fondo perduto.

Il grave è che il privato fa il disastro, la Stato nazionalizza e risana e, magari, poi, la stessa azienda viene rivenduta a quattro soldi di nuovo al privato.

PORTAFOGLIO GIGI BATTE IL MIBTEL

[Leggi tutto] Sabato, 28 Febbraio 2009

Il portafoglio Gigi batte il mibtel.

In due anni perde, infatti, il 45.55%, mentre nello stesso periodo il mibtel perde il 56.83% (dopo che abbiamo aggiunto i dividendi).

Questo portafoglio aveva come unico scopo quello di battere il mibtel, perchè non abbiamo mai consigliato di acquistare titoli italiani e tanto meno di creare un portafoglio con soli titoli italiani.

Fu ancora costruito con il metodo cud (quello del dividendo, della capitalizzazione e del p/u) e non con il pet index.

Veramente sarebbe stato compito del pubblico contr…

[Leggi tutto] Sabato, 28 Febbraio 2009

Veramente sarebbe stato compito del pubblico contrallare. Quindi mercato si ma con regole. Il pubblico nelle banche sarebbe un disastro. Verrebbero finanziate solo le lobby amiche dei politici.
Io sono per una nazionalizzazione a termine e un nuovo sistema con più regole.
Luigi

Si ma quel sistema è finito per sempre con questa …

[Leggi tutto] Sabato, 28 Febbraio 2009

Si ma quel sistema è finito per sempre con questa crisi. Non si riparte se non si redistribuisce e si combattono i monopoli, l’epoca degli acquisti a debito è sepolta.
Saluti e buon lavoro.
Luigi

I SETTE COMANDAMENTI DI OBAMA

[Leggi tutto] Sabato, 28 Febbraio 2009

dieci_comandamenti.gifOltre al post su Obama ed i mulini a vento, tornando alla crisi delle banche, volevo aggiungere questi ultimi dati.

Premessa. Che il modello anglosassone di fare finanza fosse fallito, beh, è un dato di fatto. E quindi per le banche USA è giunto il momento di mettere ordine con delle nuove regole. E proprio a questo ha pensato recentemente il buon neo presidente Barack Obama.

 

Un  modello di “fare banca” rivoluzionario, che cambia completamente alcuni parametri, al fine di evitare nuovi “casi subprime”, iper leveraging e derivati “out of control”.  E lo fa con un progetto basato su sette punti.

Continua a leggere…

Argomenti: , , , ,

LA GUERRA CONTRO I MULINI A VENTO

[Leggi tutto] Sabato, 28 Febbraio 2009

don_chiosciotte_-della_mancia.jpgCrisi auto: occorrono altri interventi
Lo dicevamo già fin dall’inizio della nascita del TARP. Illudersi che quei soldi fossero sufficienti per risolvere tutte le magagne finanziarie americane, beh, era una vera chimera. E gli eventi ci hanno dato pienamente ragione.
Crisi banche: Ulteriore pacchetto a favore delle banche pari a 250 miliardi di dollari. Segnale chiaro che si farà di tutto per non fare fallire nessun colosso bancario in crisi. Proprio nel giorno dove RBS, colosso inglese, dichiara perdite per la “modica” cifra di 24 miliardi di sterline. Cifra record. La banca ormai è totalmente nazionalizzata. Ma anche qui la mano pubblica dovrà nuovamente intervenire.
E poi… AIG. Ve la ricordate? Bene, continua la polverizzazione della cassa. E’ stata necessaria una nuova iniezione di liquidità. Si prevedono perdite per ulteriori 60 miliardi di dollari. Ovviamente poi c’è Citigroup, che resta in bilico tra la nazionalizzazione oppure semi-nazionalizzazione.
Tutto qui? Per carità… E la crisi del settore auto dove la mettiamo? E tutto il resto?

Continua a leggere…

Argomenti: ,

MERCATO SENZA FORZA

[Leggi tutto] Sabato, 28 Febbraio 2009

crisi-mercati-dax.jpgIn molti mi chiedono via email come mai mi ostino a parlare dell’SP 500. E’ una mia mania? Assolutamente no. Solo che la globalizzazione dei mercato ormai mi “costringe” a questo tipo di comportamento. intermarket
I mercati hanno un comportamento univoco. Lo S&P 500 è il benchmark mondiale ed è quello che alla fine comanda. Quindi, perché diventare matti in analisi di grafici di altri indici che poi tanto… tutto dipende dallo Spoore?
Inoltre, e questo è un consiglio, è sempre meglio concentrarsi su un unico grafico, analizzando giorno dopo giorno, per capirne i comportamenti, le reazioni, la forza…
Già… La forza.. Proprio quello che manca alle borse.
Oggi siamo di nuovo (sono le 09.42) a -2% in Italia. Ieri negli USA abbiamo chiuso di nuovo in rosso a causa soprattutto del fenomeno GM… un vero buco nero…
E ora che succede?

Continua a leggere…

Argomenti:

PORTAFOGLIO GIGI BATTE IL MIBTEL

[Leggi tutto] Venerdì, 27 Febbraio 2009

Il portafoglio Gigi batte il mibtel.

In due anni perde, infatti, il 45.55%, mentre nello stesso periodo il mibtel perde il 56.83% (dopo che abbiamo aggiunto i dividendi).

Questo portafoglio aveva come unico scopo quello di battere il mibtel, perchè non abbiamo mai consigliato di acquistare titoli italiani e tanto meno di creare un portafoglio con soli titoli italiani.

Fu ancora costruito con il metodo cud (quello del dividendo, della capitalizzazione e del p/u) e non con il pet index.
Economia e finanza
Comunicati stampa