Il governo U.S.A salirà del 36% nel capitale della banca Citygroup.
Convertirà infatti le sue azioni privilegiate in azioni ordinarie.
Lo farà se altri privati faranno la stessa cosa.
Il costo per lo Stato sarebbe di 25 miliardi di dollari, mentre per i privati sarebbe di 27.5 miliardi di dollari.
Il prezzo di conversione è di 3.25 dollari per azione, con un premio del 32% rispetto alla quotazione di giovedì (2.46 dollari).
Government off Singapore Investment Corp., Saudi Arabian Prince Alwaleed Bin Talal, Capital Research Global Investors, Capital World Investors hanno detto di voler partecipare alla conversione.
Al di la di tutto, crediamo che forse sarebbe stato meglio se la banca fosse stata completamente nazionalizzata.
Lo sappiamo che questo va contro uno dei principi del capitalismo, ma se il comunismo non ha funzionato e il capitalismo non sta funzionando, bisognerà cercare qualcosa di nuovo.
Bisogna, innanzitutto, togliersi dalla mente che il privato è meglio del pubblico.
Crediamo che il privato faccia bene, solo quando è piccolo.
Quando, invece, comincia ad ingrandirsi cominciano i problemi.
Quando, poi, si tratta di sevizi essenziali, come quelli delle banche, il privato non fa nè gli interessi degli investitori, nè tanto meno dell’azienda.
Normalmente i dipendenti pubblici di grandi aziende sono più motivati a lavorare rispetto a quelli privati.
Non dimentichiamoci che anche nelle grosse aziende private ci sono moltissimi fannulloni e ci sono lo stesso i raccomandati.
Per giunta queste grosse aziende dissanguano lo Stato con continui aiuti a fondo perduto.
Il grave è che il privato fa il disastro, la Stato nazionalizza e risana e, magari, poi, la stessa azienda viene rivenduta a quattro soldi di nuovo al privato.